Nuove forme di cottimo

Chiamateli se volete digital piecework, o nuove forme di cottimo. È interessante come con la diffusione delle tecnologie digitali si rafforzi la vecchia formula della retribuzione “per pezzo lavorato”.

Vale per la produzione video, i post per i blog su portali di nanopublishing, la scrittura di articoli a seconda del numero esatto di battute o per le traduzioni in base al numero di righe. Sono tutte formule che non prevedono durata, quantità minime di pezzi, rimborsi di spese di gestione e hanno in genere retribuzioni bassissime.

L’interazione digitale elimina del tutto il tempo di lavoro o la qualità, ciò che conta è la quantità, misurata in parti intere. L’ultima novità in ambito di cottimo digitale è la disponibilità a lavorare come mistery client in ambito Web, per testare i servizi di e-commerce. Retribuzione? Da 15 a 20 euro per incarico (alcuni dettagli qui).  

L’anno scorso, quando svolgevo attività di scrittura professionale per il Gruppo Autogrill, mi è capitato di incontrare un mystery client che, abbandonando le missioni, si è rivelato e ha raccontato la sua storia. Il fatto di svolgere un lavoro sul campo – doveva valutare la qualità dei servizi al tavolo presso le stazioni del Gruppo – rendeva questo lavoro un normalissimo impiego. Non comprendo perciò come mai la formula digitale di questo mestiere debba fare dumping sul mondo reale. Oddio, al contrario qualche inconveniente comunque c’è. Per esempio il mistery client che ho consciuto, dovendo testare anche la qualità del cibo, è ingrassato di 30 kg in 7 anni.

Ultima modifica: 2009-06-09T10:48:01+02:00 Autore: Dario Banfi

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