La (mia) rappresentanza sindacale

Pensavo fosse più semplice, invece la burocrazia impera anche tra le fila dei sindacati dei giornalisti. Questo week-end si vota per il rinnovo dei rappresentanti regionali e per il Congresso Nazionale. So già chi votare, ma mi informo su come fare. Alzo il telefono.

– Pronto, è l’Associazione Lombarda?
Sì, mi dica.
– Buongiorno, senta.. so che per votare bisogna essere iscritti io però..
Attenda, prego, le passo la collega.
– Ok, grazie.. 
Pronto?
– Sì, buongiorno, vorrei rinnovare l’iscrizione, visto che all’inizio di quest’anno non ho..
Come si chiama?
– Dario Banfi.
Che posizione ha?
– Politicamente? [non riesco a evitare la battuta]
No, è pubblicista o professionista?
– Ah, professionista..  
Sì, eccolo qua! Lei è moroso.
– Credo di sì quest’anno non ho rinnovato.. come posso fare?
Può dimettersi dal sindacato e poi reiscriversi oppure pagare la quota pregressa..
– Dimettermi?
Sì, dichiara di non volere più far parte del sindacato, poi la commissione esamina la sua domanda e viene cancellato..
– E se pagassi il pregresso?
Le costerebbe di più.
– Beh, comunque domenica posso votare in ogni caso?
No. Per le dimissioni possono passare mesi.. diciamo che si arriverebbe a gennaio! Se invece decidesse di sanare l’iscrizione non pagata non conterebbe perché per votare bisogna essere iscritti al sindacato da almeno 181 giorni.
– Ah! Non c’è modo, dunque?
No, lo stabilisce lo statuto.
Bello statuto.
Mi spiace, è così.
– Beh, buongiorno.
Buongiorno.

Mea culpa, ovvio. Il sindacato è poi unico, non posso neppure rivolgermi ad altri. Sob. Ma non si dovrebbe favorire la partecipazione democratica, in linea di massima?

Per quanto ininfluente in termini effettivi, “voto” allora qui, pubblicamente, senza vergona, facendo un po’ di pubblicità alla lista dei Senza Bavaglio, che avrei scelto. Mi fido delle persone che si sono candidate (Simona Fossati, Massimo Alberizzi ecc.) e mi piace il programma, centrato sulla tutela del lavoro autonomo (e non solo). Spérèm.

Ultima modifica: 2007-10-23T10:57:24+02:00 Autore: Dario Banfi

3 commenti su “La (mia) rappresentanza sindacale”

  1. grandioso, dario “come posso fare per esercitare il mio diritto di rappresentanza?” “dimettiti” ROTFL

    avrei un’ideuzza, mannaggia, ma niente tempo, mannaggiamannaggia

    ma a presto, ciao

    Rispondi
  2. Posso fare una domanda stupida?
    Visto che non siamo in Unione Sovietica, perchè c’è un solo sindacato dei giornalisti?
    Invece di lamentarsi, non sarebbe opportuno che qualcuno facesse nascere un secondo sindacato dei giornalisti?

    Rispondi
  3. Non è per nulla stupida. L’unicità del sindacato è questione storica. Finora sono le correnti interne (liste) a spartirsi il peso della rappresentanza. Non credo però che un secondo sindacato tra l’altro più volte paventato da Emilio Fede )-: possa realmente cambiare qualcosa. Porterebbe a un tavolo in cui la controparte oggi è praticamente sorda istanze che in un certo senso sono già rappresentate dalle liste. Credo.

    Rispondi

Lascia un commento

Attenzione: non si fornisce consulenza business (a gratis)!
P.S. Non ci provare: il tuo commento finirebbe nel cestino :-)