Job portal news
Aria di nuovi servizi online per il lavoro. Piccole novità, che danno un segnale preciso: l’attenzione a sviluppare nuove soluzioni per avvicinare il mondo del lavoro a Internet non cala.
Oltre al restyling di Monster.it – che ha semplificato l’accesso all’architettura delle informazioni interne e potenziato il motore di ricerca per posizioni – restyling già di qualche mese, ma che ancora non ho avuto modo di segnalare, è partito ieri il nuovo portale per i candidati di Manpower in Italia che è passato da una logica di presentazione istituzionale a una più orientata ai servizi online per l’incrocio domanda-offerta, mettendosi in gioco direttamente sul dominio manpower.it.
C’è poi una grande novità ed è il canale tematico sul lavoro nel mondo IT realizzato dalla testata storica Punto Informatico. Si chiama PI Lavoro e conta già 400 CV. Si presenta in questo modo: “Unico nel suo genere in Italia, PI Lavoro pone al centro il lavoro a contratto, i rapporti tra liberi professionisti ed imprese ma anche la ricerca di un supporto veloce una tantum per progetti specifici“. Una scelta importante, che ritaglia nel mondo IT quello che Lavoricreativi.com già faceva in altri contesti, andando incontro cioè a quel pubblico che Humanitech segue con particolare interesse, ovvero le Partite Iva.
Intanto si stanno facendo spazio sul fronte informativo anche CV-Lavoro, che suggerisco ai più giovani perché affronta (nel blog, per esempio) in leggerezza alcuni temi classici, e il blog di Catapulta.it, nato a dicembre che offre buoni spunti. Più professionale, ma senza interattività, è invece il sito vetrina del giornalista Walter Passerini, da poco in Rete. Segnalo infine l’ottimo restyling del sito di ISFOL (ne aveva bisogno, diciamolo) che presenta una rassegna molto ben curata dei siti istituzionali dedicati al lavoro e alla formazione, feed RSS per differenti categorie di aggiornamento.
Effetto Legacy

UPDATE: Al povero Papiny è stato chiesto anche di inserire nel nuovo software questo modulo: “Domanda Immigrasiun per citadinansa milanes“
Raccontarsi come lavoratori
Va bene Internet e il digitale, ma prendere in mano l’ultimo libro stampato su carta fa tutto un altro effetto, anche se per me è il settimo…
Condizioni e identità nel lavoro professionale (Derive e Approdi, 2008, 4 euro) è un’opera collettiva di sei autori che traggono spunto dall’ultimo libro di Sergio Bologna Ceti medi senza futuro? per parlare di lavoro intellettuale e autonomo. Libro breve, ma intenso.
Se volete leggere il mio saggio è disponibile anche qui (o all’interno del libro disponibile gratuitamente e interamente anche in formato .PDF).
Se vi interessa, a partire da questo testo, Lia Cigarini e Liliana Rampello discutono del tema “Siamo capaci di raccontarci? Troppe cose le donne vivono, sanno e fanno nel lavoro e nella società e poi non le raccontano in grande” alla Libreria delle donne (Via Pietro Calvi,29 Milano – 02.70006265 – http://www.libreriadelledonne.it/) sabato 19 aprile 2008 alle ore 18:00.
Totoministro del Welfare
I nomi che circolano sui giornali in questi giorni sono Gianni Alemanno (se non ce la fa a Roma), Rosi Mauro e Mara Carfagna. Dei tre credo che Alemanno potrà risultare il politico con il maggior peso nel caso dovesse (e volesse) affrontare rapidamente i due temi caldi di questi mesi: salari e precarietà.
Personalmente preferisco politici come Maurizio Sacconi, per la capacità di dialogo. In generale, non sono affatto contento di come andrà. Spulciando tra gli eletti, c’è da mettersi le mani nei capelli sulle alternative.
A me tocca invece rimanere in Italia, sob
Dopo il risultato elettorale a) il mio fisico si è indebolito, sono sotto antibiotici; b) sono in stato mentale catatonico tendente al depresso (dovuto anche al riodino delle fatture da portare oggi al commercialista); c) sto mettendo in ordine le idee per decidere se, prevendendo ciò che accadrà politicamente, sarà più utile scrivere il prossimo libro sul lavoro autonomo o sul precariato…
Per fortuna una telefonata di un’amica mi ha riportato con i piedi per terra, ricordandomi (oh bello!) che oggi è mercoledì. Tra i mille pensieri mi sono perso, infatti, questa importante segnalazione. Spero qualcuno la colga in tempo ed eventualmente ci vediamo domani. Sarà una bella occasione per discutere e valorizzare le buone idee di Loredana sul considerare l’estero come opportunità.

MayDay MayDay
Parte la campagna di informazione per la manifestazione nazionale più importante dell’anno sul tema della precarietà: l’Euromay Day 2008.
Che cos’è l’Euromay Day? Una manifestazione trasnazionale che si tiene il Primo Maggio ad Aachen, Berlino, Copenhagen, Hanau, Amburgo, Helsinki, Lisbona, Madrid, Malaga, Maribor, Milano, Napoli, Palermo, Tubinga, Tokyo e Vienna e ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della precarietà del lavoro. Ne parlano Chainworker 3.0 e il blog ufficiale italiano.
Così Chainworkers 3.0 per introdurre la prossima manifestazione:
La precarietà picchia duro, nel lavoro e nella vita. Non è “sfiga”. Non è cosa passeggera. Non è un problema sociale tra gli altri ne’ un titolo di un giornale. Non è semplicemente la perversa proliferazione di contratti atipici ne’ un dazio che le giovani generazioni sono costrette a pagare per entrare nel mercato del lavoro.
È il modo contemporaneo di produrre la ricchezza, di sfruttare il lavoro, di asservire ogni stilla della nostra vita al profitto delle imprese. La precarizzazione è la crisi della rappresentanza politica e sindacale del lavoro e nel sociale, e segna un punto sulla linea del tempo rispetto al quale non si può tornare indietro. È il punto da cui è necessario ripensare e sperimentare nuove forme e strategie di lotta; contro lo sfruttamento, le gerarchie e le povertà.
