Humanitech – Il mio blog dal 2006

Dove eravamo rimasti?

Non è complicato fare un pastoncino delle notizie estive in materia di lavoro che hanno guadagnato la cronaca nazionale. Le uniche filtrate sui giornali nel mese di agosto sono: a) la colossale cazzata sparata da Francesco Caruso, per la quale si è scomodato anche il Quirinale (io semplicemente gli avrei regalato un biglietto di sola andata per la Giamaica); b) la notizia sul fatto che secondo la Cassazione il mobbing non sia reato; c) la decisione del Comune di Firenze di prendersela con i lavavetri. C’è poi l’intervista a Giordano rilasciata al Corriere della Sera e la questione della manifestazione organizzata per il 20 ottobre dalla sinistra radicale per chiedere le modifiche al protocollo sul Welfare (“immodificabile” per Damiano).

Poco si è scritto, purtroppo, sulla morte di Bruno Trentin (Cfr. anche qui). Nulla sul nuovo Testo Unico sulla sicurezza. Le polemiche sulla Legge Biagi non si sono placate neppure sotto il sole d’agosto. Tutti (non soltanto Ichino che oramai scrive sul Corriere più di Sartori, Galli Della Loggia e Panebianco messi insieme) hanno voluto dire qualcosa a proposito o a sproposito [le citazioni nei prossimi post].

Più che tecnica, come al solito, la materia è diventata politica. E questo è certamente un male perché significa che si espanderà a macchia d’olio come questione general generica sulla precarietà/flessibilità (ma che fine ha fatto la proposta di Legge Pagliarini?). E se va male ci scappa pure la crisi di Governo. Insomma siamo rimasti dove eravamo, con qualche certezza in meno, come al solito.


Diritti reali, sciopero virtuale

RSU - IBMIl primo “sciopero virtuale” non poteva che essere indetto dai lavoratori di una grande azienda informatica. I rappresentanti delle RSU di IBM (organizzatissimi via Web!) lanciano l’allarme: “Tenetevi pronti!“. L’Unità spiega meglio: saranno gli avatar dei dipendenti della multinazionale a incorciare le braccia su Second Life. Tra pochi giorni, si dice.

P.S. Due domande sorgono spontanee: 1) visto che saranno sospesi i servizi virtuali, il giorno di lavoro verrà tolto dalla busta paga reale? 2) e se i vertici di IBM sono disposti a concedere un aumento, ma soltanto su Second Life, come risponderà il sindacato?


Cattivi maestri

Quando ricominci il tran tran quotidiano dopo un periodo di pausa sei invaso da una letargica nullafacenza che cerchi di sconfiggere a colpi di caffè e telefonate (poche, possibilmente).

Inevitabilmente si riesumano nel corpo e nella mente quelle giornate di inizio anno scolastico [per me – sob! – di oltre 20 anni fa], che hai ricacciato nel dimenticatoio, in cui era necessario frustarsi, dopo tre mesi di cazzeggio, per passare poche ore in una stanza chiusa.

Se soltanto avessi avuto docenti migliori, oggi non farei tutta questa fatica a rimettermi a lavorare.


Enlarge your mind

[Carissimi, questo modesto blog chiude le serrande per un po’.. se cercate pane fresco o farmacie aperte, beh.. buona fortuna! Ma se volete leggere qualcosa di interessante basta puntare su altri buoni indirizzi o frugare in archivio, ma non chiedete a Papiny. Nel frattempo godetevi l’ultima striscia di Brunetto. A presto]

Papiny alle prese con lo spamming


10 motivi per cui non sei un miliardario

Questo pezzo è apparso alcuni mesi fa su A2 Business Network Blog, che dispensa “Business Tips From a 17 Year Old“. Poi misteriosamente è stato rimosso. Ne è rimasta traccia su un sito arabo e qualche commento su Reddit. Curioso visto che sono suggerimenti tratti da un libro di Donald Trump, che ultimamente si è lanciato anche su un “suo” blog. Il tutto però si prestava a qualche reazione scomposta (come dimostra questa replica dal titolo eloquente “Top ten reasons you are a rich asshole“, da leggere!) e non è escluso che il post sia stato cancellato per il quieto vivere del povero diciassettenne.

A ogni modo beccatevi le dieci ragioni per cui voi poveri mortali, blogger sfigati, non sarete mai dei ricchi miliardari.

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Paternità, perché parlarne?

[Inizia con questa prima puntata la rubrica “Paternità & dintorni” a cura di Livio Martucci, un amico e bravissimo papà, che presenterà luci e ombre della paternità e del rapporto con la vita lavorativa e familiare. Un tema stupendo, poco conosciuto in Italia, che sono contento di ospitare su Humanitech. Grazie Livio!! ]

Banner “Paternità e dintorni”

Perché questo forum sulla Paternità? Beh i motivi sono diversi, vediamo. Prima di tutto il sottoscritto in questo momento è in paternità (dicasi “congedo parentale”) e voglio raccontare la mia esperienza. Mi sono reso conto delle difficoltà che si affrontano nel prendere questa decisione e ritengo importante incoraggiare i nuovi papà a usufruire di questo strumento legislativo discutendo degli impatti sia sul lavoro sia in famiglia.

Un altro argomento (non privo di aspetti comici) sono le reazioni alla decisione di colleghi, clienti, amici e parenti. Poi c’è la questione legata agli aspetti legislativi e voglio sottolineare da subito l’enorme mancanza di conoscenza della legge in materia e in particolare un aspetto: il padre può prendere il congedo parentale in concomitanza con la madre, sia nel periodo di maternità obbligatoria sia in quello del congedo parentale facoltativo di cui può usufruire la mamma.

Ripeto: non è vero che il papa ha diritto al congedo parentale soltanto se la mamma ritorna al lavoro. NON E’ VERO!!!  Anche i vostri commenti serviranno a chiarire le varie sfaccettature che il monolite paternità può presentare.

Questo ovviamente è un primo post per prendere confidenza con il blog. Vi rimando a settembre, per sviluppare insieme la questione. A presto dunque.

Livio Martucci


Ultima modifica: 2018-04-02T18:23:15+02:00 Autore: Dario Banfi