Molecole che fanno opinione

Segnalo la bella analisi del blog Sapere Lavoro sulla parcellizzazione della cultura di massa dovuta all’emergere in Italia di un numero crescente di knowledge worker.

La vecchia figura dell’intellettuale generalista (sia esso giornalista, accademico o letterato) e la nuova figura di leader d’opinione di piccole e diffuse comunità virtuali si rivolgono a segmenti ridotti e progressivamente specializzati della sfera pubblica. Viene meno un terreno unitario per orientare le masse e si affermano nuove élite molecolari, estremamente fluide, il cui campo d’influenza è limitato dai confini della specifica comunità di appartenenza.

Questa trasformazione, si dice, sta indebolendo i sistemi di rappresentanza, primi fra tutti quelli dei partiti, dei sindacati e degli ordini professionali.

3 commenti su “Molecole che fanno opinione

  1. bellissimo spunto, nient’affatto secondario, anzi direi cruciale. al crescere delle conversazioni… domanda la cui risposta è ancora da sperimentare

  2. siamo tornati indietro, anzichè in avanti. A volte mi sento un extraterrestre, quando durante una conversazione, ho tanti spunti perchè ho conoscenza un po di tutto e gli altri magari laureati rimangono basiti dalla mia mente che balzella da un fiore all’altro….. Stiamo finendo tutti nel cestino dell’ignoranza?

  3. leone73 mi hai fatto venire in mente un’espressione usata qualche settimana fa da una persona che ho intervistato e che diceva che oggi la cultura di chi scrive e legge online è “hip hop” perché salta da un post(o) all’altro!! e come i generi musicali non è detto che alcuni siano più “ignoranti” di altri, semplicemente sono costruiti diversamente, con ritmi e strutture musicali differenti..

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