Metti in pausa che arrivo

Causa Job Bombing, questo blog non subirà aggiornamenti per qualche settimana. Mi scuso, ma s’ha da campà. Mi piacerebbe avere il tempo per parlare di Abbado, che a modo suo reinterpreta genialmente il concetto di “bonus” per chi ha un ingaggio dal settore pubblico, di partecipare alla scrittura collettiva dei fatti che accadono in questi giorni, così duri, o parlare dei progetti peer to peer che mi coinvolgono e altre cento cose.. Ma no. Non riesco.

Settimana scorsa mi contattò un giornalista per un’intervista. Mi chiese di raccontargli come in tempo di crisi riesco a guadagnarmi da vivere con il mio blog. Cosa non si immagina pur di inventare trend e consumi, o riempire pagine a caso. Mi ha ringraziato per la sincerità quando ho rifiutato di andare su una testata nazionale sparando balle o mettendo il mio faccione da qualche parte…  Ecco, in questo momento la risposta è “mollando tutto ciò che è improduttivo, per esempio i blog“. Gli ho suggerito di puntare sui soliti noti, che effettivamente mostrano di interpretare il blogging personale e quotidiano come mestiere.

La partecipazione alla conversazione collettiva, anche se spesso è una necessità, è molto più spesso un lusso, come certi lavori sottopagati, per altro, compensato da sistemi di bilanciamento complessivo. Brunetta ancora non ha parlato di chi blogga dall’ufficio pubblico, ma se se entra in argomento qualcosa da dire ce l’avrei. Anche soltanto per la dannata invidia che nutro nei confronti di chi ha tempo pagato da altri, meglio se da una collettività che non controlla, per farsi i beati suoi e soprattutto degli altri.  

Scusate. A presto.

Ultima modifica: 2009-04-08T12:54:10+01:00 Autore: Dario Banfi

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