Giornalisti freelance, svegliatevi!!!
Giornalisti freelance d’Italia è ora di darvi una mossa..
Basta poco per sollecitare l’impegno del sindacato unitario (FNSI) a sostenere le richieste dei giornalisti che operano come lavoratori autonomi nel mercato dell’editoria italiana. Il gruppo Senza Bavaglio impegnato da anni nella tutela delle condizioni di lavoro dei giornalisti freelance ha predisposto una lettera da controfirmare e che verrà recapitata a Paolo Serventi Longhi, in vista della prossima discussione delle parti sociali per il rinnovo del Contratto di Lavoro Giornalistico.
Se condividete lo spirito dell’iniziativa, siete giornalisti freelance e concordate con il contenuto delle richieste predisposte nella lettera QUI allegata (e in parte già riassunte nel post dell’11 gennaio), potete:
1) aprire la lettera;
2) copiare il contenuto intero della lettera in un’e-mail;
3) mettere come oggetto del messaggio di posta elettronica il testo “SOTTOSCRIVO IL DOCUMENTO”;
4) firmare la fine dell’e-mail con l’indicazione del vostro Nome e Cognome;
5) spedire il messaggio a freelanceperlavittoria@senzabavaglio.info.
La lista dei giornalisti che hanno già aderito è qui. Se avete voglia di lasciare anche una vostra adesione all’iniziativa su questo blog, ogni commento è ben accetto.. Grazie.
Nascono le “Talent Unconference”
Mentre in Italia ha preso piede il modello dei BarCamp si sta muovendo in California una seconda ondata di unconference, convegni non ufficiali, autogestiti e nati dal basso. Il tema centrale non è la tecnologia, ma il talento e la sua valorizzazione, una questione fondamentale per l’innovazione delle imprese, i percorsi di carriera e la giusta valutazione della conoscenza e delle competenze sui luoghi di lavoro. La First Annual Talent Unconference che si terrà all’Electonic Arts tra due giorni ha già messo in chiaro temi, obiettivi, opportunità e ovviamente anche i rischi, così riassunti:
The opportunity we see is: There is a huge opportunity for talent management functions to raise their profile and importance in their organizations – not just to support business strategies but to help drive them.
The problem we see is: We know how important talent is in our global, information-driven, innovation economy. Yet talent management departments are often called upon to fix the problems that are created vs. help avoid them in the first place. In the face of an increasingly complex global business and labor environment, how do we strategically use information and talent planning to turn this vicious cycle into a virtuous one?
Dibattito e iniziativa da seguire, assolutamente.
Laureato in chimica cercasi, astenersi imbranati
I casi della vita. Mentre leggevo questo servizio del Sole 24 Ore dal titolo “L’Ateneo apre la strada al mondo del lavoro” sui canali universitari di raccordo con le imprese [per chi non sapesse: gli Atenei sono oggi soggetti autorizzati all’intermediazione], mi è stato girato via e-mail un simpatico annuncio ricevuto dall’Ufficio Placement di un’importante Università italiana. Tolti i riferimenti all’impresa, questo è l’annuncio (vero):
Gentili signori, la nostra piccola azienda produce [..] con una tecnica di [..].
Da tempo cerchiamo un chimico laureato per affidargli [..] anche nell’ottica di creare un sostituto al nostro Titolare. Viste le nostre precedenti esperienze, siamo disposti ad accettare qualunque candidato uomo o donna, italiano o straniero, con o senza esperienza, ma chiediamo i seguenti requisiti:
1) Voglia di studiare e approfondire anche gli aspetti teorici;
2) Non venire al colloquio accompagnato dalla mamma;
3) Avere la piena consapevolezza che per guadagnarsi da vivere è necessario lavorare;
4) Saper scrivere una relazione in buon italiano o in alternativa in forma comprensibile a terzi;
5) Non essere razzista perché deve rapportarsi con extracomunitari;
6) Non tenere il posto di lavoro o gli oggetti di normale uso in uno stato da post Tsunami;
7) Non perdersi in un rischioso itinerario come, per esempio, tra Como e Rimini in treno;
8) Non chiamare il Telefono azzurro se si tratta di trascorrere 3 notti in albergo da solo all’estero.
Legge Biagi delenda est?
Io questo articolo di Panorama Economy sulla Legge Biagi, l’avrei intitolato “Legge Biagi, si cambia. Davvero?”. Non si dice infatti nulla di più di quanto non sia già contenuto nel Programma dell’Unione.
Lunga la strada della riforma è, direbbe il Maestro Yoda.
La tassa generazionale
E adesso chi ce lo mette il TFR per gli atipici?
Dopo le dichiarazioni [una vera sassata contro il vetro, direi] del ministro Cesare Damiano sulla previdenza integrativa di chi ha un lavoro discontinuo e non ha un salario differito, è il momento di chiarire qualcosa.
Dirigenti, estero ed escamotage
Ieri in due incontri diversi di lavoro ho avuto notizia di due fenomeni interessanti che riguardano i dirigenti italiani. Per certi versi non c’entrano nulla l’uno con l’altro, ma mi ha incuriosito la concomitanza delle discussioni che vertevano entrambe sul fatto che l’Estero può diventare un terreno di conquista per innestare simpatiche “camuffe” da parte dei dirigenti.
