Daje knowledge workers united

E’ bello avere innescato una discussione come questa. Grazie a Federico. A ogni modo sono almeno due anni, in definitiva da quando è nato questo blog, che insisto su questi temi.

Segnalo agli interessati alcuni post di Humanitech sul tema dei pagamenti:

Sulla tracciabilità dei compensi e sul Forfettone:
Il Gambero e le Partite IVA;
Tu chiamalo se vuoi forfettone;

Sulla tempistica e modalità dei pagamenti:
Due pesi, due palle;
I Pagamenti dei professionisti;
Codice incivile e multinazionali scaricabarile;
– I tre gringos;
– Surriscaldamanto da rotazione bassoventrale;

Sulla formulazione di preventivi:
Farsi pagare come freelance;
Costo orario e consulenza;

Sul tema della spese, del compenso e dell’IRAP:
Glossario retributivo autonomo;
A mie spese;
Autonomo disorganizzato.

Daje che sta uscendo questo tema allo scoperto, daje!!

Per un lavoratore autonomo non è una questione una tantum, ma un problema strutturale e di cultura tipicamente nostrana. All’estero è molto molto diverso. Le grandi imprese hanno pure un valore che definisce questo elemento competitivo sul piano finanziario. Si chiama TMI (Tempo Medio di Incasso). I controller sanno di che cosa sto parlando. Se ogni knowledge worker facesse il calcolo del suo e lo pubblicasse su Internet, vi assicuro che verrebbe allo scoperto uno dei maggiori problemi dello sviluppo del lavoro intellettuale autonomo in Italia. E adesso che sta per emergere un problema generalizzato di liquidità dovuta alla crisi bancaria, state pur certi che una delle conseguenze dirette sarà l’ammortamento del costo del denaro sul prolungamento del TMI di chi non ha mezzi per difendersi, ovvero del lavoratore autonomo e della piccola impresa. Io ve l’ho detto e ci posso pure scommettere, magari verificando tra un anno. Intanto daje, knowledge workers united

Ultima modifica: 2008-10-08T08:41:15+00:00 Autore: Dario Banfi

0 commenti su “Daje knowledge workers united”

  1. Dario m-i-t-i-c-o. Per i wanna-be come me sei preziosissimo: dovrò passare dai libri dell’università alla partita iva in 30 giorni, e chiamarlo salto nel buio è abbastanza eufemistico. Soprattutto perché c’ho un cambio di città nel mezzo e non conosco nulla/nessuno di dove mi sto andando a trasferire.

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