Ascoltando Jo Squillo

Oggi la nuova Nuvola del Lavoro del Corriere.it dedica spazio ad alcune iniziative di networking nella vita reale: apertitivi, colazioni ecc. forme di ritrovo che nel mondo dei lavoratori professionali autonomi si deve anche e soprattutto a motivi di forzato isolamento che ogni tanto è giusto rompere trovando persone con cui parlare davvero fuori dagli schemi e dalle misure di Twitter o Facebook.

Cena dei Freelance

Aggiungo alla casistica riportata da Ivana Pais la formula delle cene, più classica, ma che il gruppo dei giornalisti freelance di Milano ha da tempo modificato in “incontri con i direttori” al Circolo della Stampa. Una volta al mese chiama giornalisti embedded (da caporedattori in su…) per parlare di come funzionano le relazioni di lavoro tra redazioni e freelance in quel caos chiamato giornali.

Alcune volte, più semplicemente ci troviamo per cenare o scambiarci gli auguri, fare networking ecc. Regali Enrico De Gennarocome è accaduto ieri in una piacevole serata dove per una buona parte del tempo mi son trovato a essere l’unico uomo. Non avete idea di che fatica! Quando è arrivato l’amico Enrico De Gennaro – bravo fotografo freelance – ho tirato un sospiro di sollievo anche perché nel più barocco e tradizionale rito di scambio-estrazione dei regali (autoportati) ha fatto da vero catalizzatore di sfortuna, beccandosi contemporaneamente un kit per il trucco e un CD di Jo Squillo. Uno spettacolo.

La seconda cosa buffa della serata è che ho cenato a fianco di Anna Casanova, impegnata oggi nell’editoria elettronica con il Progetto Rosetta, ma che ho scoperto soltanto alla fine essere giornalista freelance che scriveva anni fa sulle stesse pagine in cui collaboravo anch’io, sul Sole 24 Ore. Compagni di firma che dopo anni si vedono in faccia: capita anche questo ai collaboratori esterni.

Regalissimi - Cena dei giornalisti freelance

La vita è come una scatola di cioccolatini, è vero, ma non esattamente come un CD di Jo Squillo. Per la cronca, Enrico l’ha generosamente rimesso nel cesto per una nuova estrazione ed è capitato leggero leggero al secondo uomo a cena, andando ad arricchire – fino al prossimo appuntamento post-natalizio dedicato al Riciclone – i preziosi doni che mi son capitati: un’utilissima custodia per un iPhone che non ho (a proposito, se servisse a qualche amico, sentiamoci pure…) e per fortuna una bella MUG, il vero simbolo dei freelance, come testimonia la foto che ho scattato un mese fa a Berlino nel Coworking Betahaus. A proposito, a mio modesto avviso, tra le forme di networking informale, quella della pausa caffè nei coworking rimane comunque la migliore.

Betahaus MUGs

Ultima modifica: 2011-12-15T18:40:51+00:00 Autore: Dario Banfi

Un commento su “Ascoltando Jo Squillo”

  1. Che bella serata! Peccato che una volta mangiassimo di più a codeste cene ;) Meno male è arrivato il panettone salvatutti alla fine.
    Alla prossima fortunata occasione, mio esimio e caro.

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