La questione Rom
Provvidenziale lavoro di ricerca svolto dall’Isfol sul tema della coesione sociale legata ai Rom (scaricabile anche qui in .PDF). Visto che si tratta di popolazioni nomadi, che si spostano in tutta Europa, prima di buttarla in rissa tra Italia e Spagna, è forse corretto comprendere quale sia la posizione condivisa per esempio nell’OCSE, dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa. Il 2008, se qualche ministro se l’è dimenticato, è comunque l’Anno europeo del dialogo interculturale.
Leadership questa sconosciuta
Scorro rapidamente la lista di Time sui 100 più influenti personaggi dell’anno. Mancano Benedetto XVI e altri che a mio avviso ci starebbero bene (Jean-Claude Trichet, Ban Ki-Moon ecc.), ma ciò che più [mi] stupisce è che sulla stampa italiana di questa lista troviamo ogni giorno soltanto pochi capi di Stato, attori celebri e Kakà. Qualche blogger conosce e parla di Mark Zuckerberg o Michael Arrington, pochi raffinati di Takashi Murakami. Cèlo per Jeff Bezos, Steve Ballmer e Steve Jobs. Manca per tutti gli altri. Forse perché Fiorello non è in grado di farne le imitazioni radiofoniche o perché non hanno il tempo di andare a Porta a porta.
Una rappresentazione ittica dei consulenti
Così Silvia, su Sapere Lavoro:
[…] la sottospecie dei consulenti è composta da varie razze. Ci sono i consulenti a progetto, che vivono finchè il progetto è reperibile in natura e poi forse si nutriranno con un altro progetto. Sono i più e quelli che saltano per primi. Poi ci sono quelli a partita Iva, gli onnivori, che generalmente riescono a soppravvivere meglio e più a lungo. Infine, ci sono i consulenti cosiddetti di struttura, che hanno contratti annuali […]
Segnalo la bella discussione, a seguire, sull’acqua (“sporca”, secondo un’errata rappresentazione sindacale) in cui sguazzano oggi i molti soggetti che per necessità o per virtù hanno una vita lavorativa atipica.
L’altro stato sociale
Ho visto Gomorra e c’è poco da dire, è un gran bel film. Potente, duro, diretto. Si innesta subito nel sistema nervoso dello spettatore e mette ansia come un normale film d’azione genera adrenalina. A me ha irrigidito il muscolo della mascella per due ore: una tensione sottile – onirica e cattiva, come si dice di un odore – che ti veste come un abito su misura e ti fa “accomodare” per un paio d’ore sul velluto dell’inferno.
Tecnologia al femminile
Le tecnologie hanno una connotazione di genere? Il Web 2.0 e le tecnologie per uso personale hanno qualcosa a che fare con il lavoro delle donne? Domande (forse) complicate alle quali rispondo mercoledì 14 al ForumPa 2008 dove terrò [al Padiglione 6 – Stand 25b SOCIAL HUB – a partire dalle 11:00] un breve seminario dal titolo “Personal Tecnology e Web 2.0” (scaricabile in formato .PDF – 4 MB).
L’iniziativa è organizzata da FuturoalFemminile per diffondere la cultura digitale tra il mondo delle donne e approfondire temi riguardanti le pari opportunità e le differenze di genere.
L’infiltrato speciale nel mondo del lavoro

Si definisce così Luigi Furini, autore apprezzato su questo blog per “Volevo solo vendere pizza” e “Volevo solo lavorare“. Da poco ha un blog, tutto da seguire. Benvenuto.