Humanitech – Il mio blog dal 2006

Un fulmine in ufficio

Pensato “per chi al lavoro ha dato tutto ricevendo in cambio soltanto un’ernia iatale da stress…” nasce ZZZOT, sitcom online e sito Web a cura di Newton Management Innovation, società di consulenza e formazione manageriale del Gruppo 24 ORE. Un interessante tentativo di fare comunicazione virale prendendo in giro la vita d’ufficio. Girato e interpretato così così, ma scritto benino.

 


Fatti e piatti freddi

I fatti:

1) la RAI ha manifestato apertamente la volontà di non garantire più la tutela legale a chi produce Report (in prevalenza freelance);

2) Il direttore generale della RAI è come noto Mauro Masi, che per chi non lo sapesse è stato per lungo tempo Capo del Dipartimento per l’Informazione reporte l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Commissario straordinario della SIAE;

3) Report nell’ottobre 2001 fece un’inchiesta proprio sulla SIAE.

La domanda: credete ci sia un collegamento?


Appuntamento con il TesiCamp a Milano

[Perdonate la pausa, ma in questi giorni stavo seguendo alcuni incontri sul giornalismo investigativo televisivo. Tra breve qualche resoconto dei bellissimi interventi dei giornalisti di Report ecc… portate pazienza.]

TesiCamp

Trovo interessante segnalare questa iniziativa dell’amico Alberto: il TESICAMP, che si terrà a Milano venerdì 9 ottobre 2009 a Palazzo dei Giureconsulti nell’ambito di Innovation Circus, la kermesse dell’innovazione tecnologica che si tiene ogni anno nel capoluogo lombardo.

Il Camp ha una finalità intelligente: creare un’occasione di incontro informale tra neolaureati/laureandi che possono illustrare i propri percorsi di ricerca e professionisti/imprese interessate a scovare talenti e nuove idee di business. Complimenti ad Alberto, Luca e Ivan.

Sul sito di TESICAMP troverete tutte le informazioni utili.


Autocondannami questo

Beh, vedere un collega giornalista che si autocondanna alla disoccupazione non è mai un bello spettacolo, no?

Vittorio Feltri sulle dimissioni di Dino Boffo, Corriere della Sera, 4 settembre 2009


Le casalinghe polacche di Voghera

Spesso excusatio non petita, sed accepta est per evitare rompicoglioni, più che altro. Giorni fa Microsoft ha fatto ammenda per una variazione grafica apportata su un’immagine utilizzata per attività di marketing in Polonia. Ha sostituito la figura di una persona di colore con un’altra dai tratti caucasici. L’accusa: razzismo.

Chi si occupa un minimo, non dico di professione, di marketing, comunicazione o pubblicità sa bene che cosa accade alla banca dati di immagini a disposizione delle multinazionali. Ultimamente sto lavorando con fotografie acquisite da una società cinese in Cina per produrre materiale da veicolare in Europa. Difficile immaginare di poter lasciare figure con gli occhi a mandorla sulle nuove brochure italiane che convincano le casalinghe di Voghera a comperare lavatrici prodotte a Qingdao…

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Il fico padano

Recuperando un po’ i dibattiti estivi in tema di lavoro, come molti avranno letto, quello dominante è la proposta della Lega di reintrodurre le gabbie salariali. Di tutto quanto trovato in rete, credo che il pezzo migliore sia di Sandro Brusco, su noiseFromAmeriKa, dal titolo “Gabbie salariali. Perché fa bene differenziare i salari“.

Articolo lungo e didascalico, ma utilissimo per chi volesse capire i termini tecnici del problema. Da leggere.

In sintesi, volgarizzando, l’idea è di stabilire pericolosi tetti salariali per legge che certamente aumenterebbero l’occupazione al Sud (facendo emergere un po’ di sommerso), ma tirerebbero la zappa sui piedi a chi lavora al Nord. Paradosso assoluto: al Sud sono contrari, al Nord favorevoli. Sotto la falsa questione del costo della vita e dell’equiparazione del lavoro pubblico a quello privato, l’intellighenzia padana ha dato nuovamente dimostrazione non capire un fico di economia e mercato del lavoro.


Ultima modifica: 2018-04-02T18:23:15+02:00 Autore: Dario Banfi