Non leggo più fumetti
Ci sono eventi e situazioni che hanno la capacità di scompaginare una normale routine lavorativa, progetti e sistema nervoso. Altri di rovinarvi, di farti uscire di carreggiata. In maniera empirica e molto parziale ne riesco a classificare tre tipologie di crescente pericolosità: gli imprevisti, il sistema “zacchete” e il job bombing.
Senza Repubblica
Sette giorni di sciopero sono davvero tanti. La situazione è decisamente critica, direi. Questo è il comunicato ufficiale del Comitato di Redazione di Repubblica.
Oggi sono 779 giorni che è scaduto il contratto dei giornalisti. Interessa a qualcuno?
Quando la Iena fa le veci dell’ispettore
Arriva a distanza di due settimane la reazione organica di commentatori autorevoli al caso denunciato dalle Iene con il servizio di Alessandro Sortino del 26 marzo sulla somministrazione di lavoro condotta in maniera illecita dalla Metis. Una vicenda in cui autisti “temporanei” sono impiegati anche 250 giorni all’anno da una società di trasporti con contratti giornalieri di somministrazione.
La vicenda denunciata mette in luce tre aspetti molto gravi: 1) alcune delle più grandi società di intermediazione non conoscono la legge italiana sul lavoro; 2) alcuni ispettori ministeriali ancora di meno; 3) casi vissuti sulla pelle dei lavoratori diventano subito pretesti politici per sollevare polvere in Parlamento.
Sopravvivere tra gli imbecilli
Io qualcuno a cui consigliare questo libro ce l’avrei, ma lo faccio in privato. Robert I. Sutton in The No Asshole Rule (per la traduzione di asshole si veda qui) affronta coraggiosamente il tema dei colleghi imbecilli. Ne parla anche Guy Kawasaky, che nel suo blog fornisce parte dei contenuti del testo, ancora non tradotto in italiano [sono curioso di sapere come faranno con il titolo].
Paesaggi scolpiti dal lavoro
È un periodo in cui l’ambiente sta ritornando in prima pagina su molti giornali, complice il fatto che notizie catastrofiste e un Oscar ad Al Gore per An Inconvenient Truth sul clima hanno riavvicinato politica e ambientalismo. Personalmente ho trovato, invece, di un gran bello il documentario Manufactured Landscapes di Jennifer Baichwal, sul lavoro fotografico di Edward Burtynsky, artista che ha girato il mondo e catturato immagini dei paesaggi modificati dall’uomo e dal suo lavoro.
Al centro dei “paesaggi manufatti” c’è la Cina e la massiva introduzione di strutture industriali e architetture che modificano in maniera irreversibile il territorio. Cattedrali del lavoro, imprese in sterminati capannoni, campi infiniti dove anche gli scarti e l’immondizia vanno rilavorati, montagne tagliate a misura, miniere che raccolgono migliaia di lavoratori con divise uguali, processi uguali e ripetitivi che innestano il lavoro umano, il braccio e la mano, nella macchina, in sequanze quasi ipnotiche. Panoramiche ad ampio raggio su ambienti “paesisticamante modificati” che hanno dell’incredibile.
Quella che in Italia siamo soliti chiamare “archeologia industriale”, spesso perché già morta, lì sta venendo alla luce con volumi di gran lunga superiori a quelli ai quali siamo abituati in Europa. Senza contare l’impressionante massa di persone che fanno parte dello stesso paesaggio e che mostrano con forza che cosa sia realmente la manifattura, l’azione della mano e del corpo nella realizzazione di un prodotto fatto in serie. Per società come la nostra che hanno spostato il valore del lavoro dai prodotti alle informazioni è un documentario shockante, che riporta di una tacca indietro l’evoluzione economica a cui siamo inconsapevolmente abituati.
Avevo già visto qualcosa di simile, ma soltanto accennato, nel documentario Surplus – Terrorized Into Being Consumers (2003), di Erick Gandini (in cui c’è uno Steve Ballmer da panico!). Il lavoro filmico della Baichwal è più insistente, più lento e al tempo stesso più denso, più forte.
Il nuovo TrovoLavoro.it
Il Corriere della Sera online ha deciso di rilanciare TrovoLavoro.it rifacendo interfaccia grafica e ridisegnando le modalità di consultazione e motore di ricerca. Ha inserito i feed RSS, ma fatto sprofondare le notizie sul lavoro, le informazioni e il materiale per l’orientamento ecc. in cartelle e pagine di secondo e terzo livello. Messaggio: conta il matching domanda/offerta, le notizie non interessano.