Lo stipendio di Brunetta

Operazione TrasparenzaVanno online gli stipendi dei dirigenti del Ministero della Funzione Pubblica, di Cnipa, Formez, SSPA, Dip. Innovazione e Tecnologia e Aran (!).

Una piccola rivoluzione, che per essere precisi non ha deciso Brunetta, bensì l’allora ministro Nicolais. Stipendi e assenteismo: tutto in chiaro, nell’Operazione Trasparenza. Un’idea sbadierata ai quattro venti dallo stesso Governo che tre settimane fa ha crocefisso il dirigente dell’Agenzia delle Entrate che pubblicò i dati degli italiani.

Ultima modifica: 2008-05-25T18:36:42+02:00 Autore: Dario Banfi

13 commenti su “Lo stipendio di Brunetta”

  1. Questa è proprio una pseudo notizia del *****. Intanto un conto è decidere una cosa e lasciarla sepolta un altro è METTERLA IN PRATICA. E altra grande ******** paragonare l’assurda iniziativa di pubblicare i redditi di TUTTI gli italiani con quella di pubblicare gli stipendi dei soli DIPENDENTI PUBBLICI. Considerando anche che quest’ultima mossa è stata preventivamente concordata con il garante per la privacy.

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  2. intanto l’avrà anche decisa Nicolais, ma guarda caso l’ha fatta questo ministro (e tu stesso avevi forti dubbi, mi pare: I tempi? Boh, siamo in Italia. Chissà). Dovresti spiegarmi, di grazia, secondo te, cosa ha impedito a Nicolais di farlo immediatamente? Così come ha fatto Brunetta? Dopo di che sui redditi fai un paragone che si commenta da solo per uno che dovrebbe quantomeno avere un minimo di conoscenza della legge sulla privacy.

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  3. dato che pensi di aver fatto lo scoop e il “popolo” della rete ti segue senza replicare (a me personalmente sembrerebbe un aggravante non un titolo di merito enunciare qualcosa e non applicarla) ti vorrei cmq informare che non c’entra nulla la non meglio precisata Riforma della p.a. prevista dal Ministro Nicolais, che è rimasta impantanata al senato per l’approvazione definitiva (http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Ddliter/29181.htm) e quindi solo sulla carta. L’iniziativa del ministro Brunetta è stata possibile invece grazie alla nuova disciplina della Finanziaria 2008 (articolo 3, commi da 43 a 53) in merito agli emolumenti percepiti dai dipendenti pubblici con un tetto retributivo massimo fissato a 289.984 euro lordi l’anno, corrispondenti allo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione.

    e grazie alla circolare 24 gennaio 2008, n. 1 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale 27 marzo 2008, n. 73) con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri specifica anche che ogni atto relativo a spese di retribuzione a carico di pubbliche amministrazioni, società pubbliche partecipate e loro controllate e collegate può essere attuato soltanto dopo averne reso pubblici attraverso il sito web dell’amministrazione o del soggetto interessato – nonchè comunicati a Governo e Parlamento – indicazione nominativa dei destinatari ed ammontare del compenso.

    Penso quindi che i titolari dei dicasteri (e non solo) avessero da tempo gli strumenti per attuare, solo se avessero voluto, l’operazione trasparenza. Che tu attribuisci come merito, secondo il metodo utilizzato ampiamente nella scorsa legislatura dell’effetto ANNUNCIO (poi purtroppo rimasto spesso sulla carta). Questo in nome della trasparenza e dell’informazione corretta.

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  4. Darmix puoi anche prenderla con più calma, suvvia. E’ solo lunedì.
    P.S. Guarda bene in fondo alla circolare (firmato “Ministro per le Riforme ecc..”).
    P.S.2 Il prossimo commento poco educato te lo sego. Se vuoi qui si discute in maniera civile e solitamente si usa un nick unico non tre..

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  5. Dario ti confermo che l’iter è stato agevolato dalla precedente legislatura, ma che l’attuazione è di Brunetta. Lavoro da 12 anni nella Pa e posso dire per esperienza che tra il dire e il fare (mettere nero su bianco) passano sempre dieci mesi e poi ancora altri otto per l’attuazione. Tra gennaio e Brunetta è passato invece mastella.

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  6. @AleA
    il “popolo della rete” (era ironico) è quello come te caro/a AleA, che non legge neanche le cose che vengono scritte. Il signor Dario Banfi hasostenuto nel suo pezzo: Una piccola rivoluzione, che per essere precisi non ha deciso Brunetta, bensì l’allora ministro Nicolais.

    E linkato il nome di Nicolais al seguente scritto: La notizia comunque non è questa (hehe). La novità è che con la Riforma della Pubblica Amministrazione prevista da Nicolais la situazione patrimoniale del personale dirigente dovrà essere resa trasparente ai cittadini anche attravarso “la pubblicazione sui siti istituzionali”. Approvo l’iniziativa. I tempi? Boh, siamo in Italia. Chissà. Ma il principio che sia Internet il luogo più vicino al cittadino [chi mai è andato in un Comune alzando la bandiera della Legge 241/90 per accedere agli atti della PA?] e il migliore per mettere in chiaro eventuali conflitti di interesse nell’amministrazione della cosa pubblica è un
    gran passo avanti.

    Io ho solo spiegato che il riferimento fatto era inesatto e quale era il corretto riferimento normativo. Non una presunta riforma Nicolais che non è mai stata approvata, ma la Finanziaria. Finanziaria. Capito? Credo di aver detto tutto con molto garbo ed educazione. Secondo te è la stessa cosa? Secondo Dario Banfi evidentemente si e mi ha replicato dicendo che la Circolare (circolare emanata per chiarire l’attuazione delle legge Finanziaria) l’ha firmata comunque Nicolais. Capito?

    Stop.

    A questo punto mi ha ulteriormente replicato con allusioni ad un uso da parte mia di tripli nick e presunte volgarità che sarebbero state segate. Se per te caro AleA e per il signor Dario Banfi i “fatti” sono ricostruibili in questo modo padronissimi di continuare a pensarlo. Ma non è mia abitudine usare tripli o quadrupli nick.
    Per concludere sul tuo commento (AleA) paradigmatico: il “popolo della rete” (continua ad essere ironico) a supporto. La circolare l’ha firmata Nicolais, cavolo darmix che figura Haha!!! Aveva ragione Dario Banfi!!!

    p.s.: Se ne hai la necessaria conoscenza (eventualmente ti rivolgiti ad un tecnico) ti basta fare un controllo dell’ip (fisso) per renderti conto da dove vengo e se uso doppi o tripli nick.

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