Il 5xmille? Un suggerimento
Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate gli elenchi delle associazioni alle quali si può devolvere il 5xmille. Io un suggerimento ce l’avrei.
Iva per cassa, ci siamo
Ahh, che sollievo. Erano anni che se ne parlava ed è arrivato il momento, finalmente. Ai più non dirà nulla, ma la possibilità di pagare l’Iva per cassa (solo dopo effettivo incasso!!) è un significativo passo avanti nel processo di giustizia sociale che riguarda i lavoratori indipendenti, in particolare per chi, lavorando da solo, viene considerato fiscalmente come un’impresa, come se avesse cash flow a gògò se non addirittura un Capitale (hehe).
Sapete, non sono un fan di questo governo, ma l’idea di anticipare allo Stato quello che i clienti non mi pagano mi ha sempre fatto salire la bile, soprattutto quando il mio conto corrente naviga al limite degli interessi passivi. La scelta di Tremonti di estendere questo decreto a chi arriva a 200.000 euro forse è eccessiva, ma tant’è. Sono abbastanza soddisfatto: niente più debiti virtuali con il Fisco.
Adesso ne vedremo delle belle sulle entrate fiscali in questa fase di transizione, prima che entri a regime su base trimestrale. E ne scopriremo delle belle sui tempi di incasso. Ne sono certo.

Il testo del “DECRETO 26 marzo 2009 – Pagamento dell’imposta sul valore aggiunto al momento dell’effettiva riscossione del corrispettivo” è da ieri pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 96 del 27 Aprile 2009.
Update. Gli approfondimenti sul Sole 24 Ore: 1, 2, 3, 4.
Nasce la rappresentanza del lavoro autonomo
Nasce oggi, ufficialmente, un nuovo soggetto politico.
Non in senso partitico, ma sociale. Già annunciato informalmente qualche mese fa, prende oggi la forma di una struttura organizzata, con cui confrontarsi senza intermediazioni. È la RETE delle Associazione dei Professionisti Autonomi, gruppo di 12 associazioni che annovera complessivamente circa 16.000 iscritti e raccoglie i lavoratori autonomi di seconda generazione, che operano nell’ambito delle professioni intellettuali senza Albo (anche se in realtà si rivolge a tutti i lavoratori della conoscenza…).
Obiettivo dichiarato: “Acquisire nuovi diritti e sviluppare opportunità di crescita“.
Gli aderenti sono: Acta, Agens Sviluppo, Aisl, Aiti, Atdal, Federprofessional, I-NETWORK, Lavoro Over 40, Manager Associati, Manageritalia Milano, Obiettivo 50, UnBreakFast.
Questo il comunicato stampa ufficiale.
P.S. Se posso permettermi un consiglio: se sei un lavoratore autonomo, un disoccupato, un freelance, un consulente, un contratto a progetto.. che usa la testa per lavorare, non pensare soltanto a che cosa la RETE può fare per te.
Minima immoralia / 5
“Direttore se vuoi convincere me e gli italiani che la lotta all’evasione fiscale sia una priorità di questo governo devi usare l’ipnosi” (ieri, Franceschini a Belpietro)
“Crisi? Quale crisi? E chi mai se n’è accorto? I lavoratori come me sono in perenne stato di crisi. Nessuna variabile, soltanto una costante: nessuna cassa integrazione su cui fare affidamento.” (un amico, consulente con partita IVA)
“Durante l’ultima colazione di lavoro con con un cliente cinese il nostro amministratore delegato ha preso una bottiglia di Brunello di Montalcino da 130 euro per accompagnare il pranzo, il cliente un thè da 2,5 euro.” (un amico, responsabile marketing di una multinazionale)

Dalle cogitazioni scomposte durante un pranzo in trattoria con Alberto, nascono poi questi nuovi brand per prodotti finanziari. Se qualche banca volesse utilizzarli il legale ci scriva per contrattare i diritti d’autore, grazie.
| Prodotto | Target | Tipologia |
| Damocle | Ceto Medio | Fondo assicurativo previdenziale |
| Guillotine | Lavoratore autonomo | Prestito agevolato |
| Isaura | Casalinghe | Assicurazione contro infortuni |
| Briseide | Collaboratori domestici | Come il precedente (franchigia di 10K euro) |
| Mathusalem | Pensionati | Fondo obbligazionario trentennale |
| Harry Potter | Ceto Medio | Fondo obbligazionario senza sottostante |
| Collodi | Ceto Medio | Fondo azionario italiano (forse) |
| James | Ceto Medio | Bond su mercato anglosassone |
| Vajont | Dipendenti pubblici | Covered Warrant con sottostante i derivati venduti ai Comuni italiani |
| Tiska Tuska | Famiglie con figli | Finanziamento trentennale per acquisto elettrodomestici |
| Juary / Bergkamp / Quaresma |
Ceto Medio | Fondo azionario con tre livelli di rischio |
Update. Quasi dimenticavo i Gratta e Vinci (con nomi del tipo “Scaricab(ar)ile, Furbottolotto, Machevvuoi, Tze!, Al Locco, Chivivesperando ecc.”) come piano di investimento per tutti, sul breve periodo. Credo che il monopolio sia di Lottomatica, ma non sarebbe male poterli trovare oramai anche in Banca, allo sportello.
KPI, CPH, AHT e diritto del lavoro
Mi sono chiesto più volte quale fosse l’approccio più corretto per guardare alla trasformazione del lavoro e a come la tecnologia influisse sulle dinamiche di precarizzazione o stabilizzazione. E sono sempre più convinto che molta retorica sui call center non abbia in realtà il coraggio di una critica radicale, che vada fino in fondo. Credo servano punti di vista nuovi per leggere i fenomeni.
Qualche settimana fa sono incappato in documentazione tecnica dedicata ai software in uso presso i contact center, moderni sweatshops tanto deprecati. Poi ho capito.
Provate a leggere queste pagine sui KPI (Key Performance Indicators) e sarà più chiaro anche a voi. La radice del problema, se posso azzardare un nuovo approccio alla questione call center (che non definirei soltanto legata alla precarietà, bensì alla “qualità del lavoro”), in questo caso sta negli algoritmi e nella misurazione tecnica: ha silenziosamente sostituito l’Art. 4 dello Statuto dei Lavoratori sul “Controllo a Distanza”, nell’indifferenza totale dei sindacati. I quali, forse, farebbero bene a studiare le differenze tra Siebel Systems, Dynamics CRM, Amdocs ecc. Alla fine sono queste le sottili differenze che interessano agli imprenditori, schiavi a loro volta delle logiche di quantificazione con cui contrattano i servizi per conto terzi.
Come nella realizzazione di interfacce grafiche per computer, per l’usabilità dei servizi o la libertà d’uso del software da anni nessun produttore chiede alla comunità dei suoi utenti quale approccio cognitivo o sociale ritenga più opportuno e migliore per uno sviluppo economico e sostenibile, o a misura di persona, così, allo stesso modo, al nuovo operaio dei dati, al fabbro dei dialoghi in cuffietta e al sarto del servizio clienti nessuno chiede se sia più opportuno definire parametri per la misurazione delle performace che abbiano a che fare con Average Handling Time, Calls per hours, o altre diavolerie matematiche che la business intelligence preconfeziona per loro in qualche Software Lab di note multinazionali.
L’avanzata di Napoletone
Dalla classifica dei manager più pagati d’Italia, stilata qualche giorno fa dal Sole 24 Ore, si evince che il celeberrimo Luca Luciani, passato alla storia per il successo di Waterloo, sia retribuito 976mila euro all’anno. Respiro aria di sfiducia.