La materna che vorrei
In questo periodo della mia vita sono piuttosto sensibile ai temi della prima infanzia perché c’è l’ho in casa questa “prima infanzia”, la stiamo crescendo a fatica e rende unica, difficile, ma bellissima, ogni giornata. Sono sensibile perché – come immagino accada a tutti i genitori – è motivo anche di ottimismo e speranza, e spinge a cercare il meglio quando intorno hai soltanto il peggio e a forzare il cambiamento della società civile quando si dimostra incivile.
Se sei un genitore che ha figli che frequentano o frequenteranno le scuole materne oppure i Nidi a Milano (ma non solo), ti consiglio di leggere l’appello lanciato da “La Materna Che Vorrei” e firmare il loro Decalogo per migliorare i servizi sociali offerti ai nostri figli, che nella prossima stagione di tagli, verranno peggiorati. Forza abbiamo già firmato la petizione in 600 famiglie.
Metà delle social card italiane in Campania e Sicilia
Sebbene contengano informazioni rilevanti quasi sempre i rapporti nazionali sono ridotti a brevi comunicati stampa ben infiocchettati. Molti dettagli si perdono per convenienza politica, altri per mancanza di tempo, voglia o competenze da parte dei giornalisti.
Guardate quale dato interessante salta fuori dal Rapporto INPS presentato ieri: quasi metà delle social card emesse in Italia sono finite in Campania e Sicilia.

Fonte: INPS 2009
Più atipico di così
Arriva anche dall’Inps una conferma dei trend di crescita del lavoro atipico. Mentre gli iscritti alla Gestione ordinaria sono cresciuti dell’1% su base annua (tra il 2007 e il 2008), per Co.co.pro e Partite IVA della Gestione Separata si parla di un +4,5%. Questi i dati dall’ultimo Rapporto INPS 2009, presentato ieri.

Qui alcuni materiali in download:
Rapporto INPS 2008: Parte I (.PDF da 5,9 MB) – Rapporto INPS 2008: Parte II (5,4 MB) – Executive Summary – Rapporto INPS 2009 (.PDF 70 Kb) – La Relazione del Presidente INPS (.PDF 0,7 MB)
Lo zio infetto
Infojobs.it butta sul Web e YouTube una nuova campagna viral contro la raccomandazione dei paparini italiani, con tanto di sito dedicato. Curioso come ai tempi del Web sia necessario un “virus” virtuale per combatterne uno reale.
Hanno dimenticato di citare i santi in paradiso, ma quelli erano difficili da filmare. Bello anche il dietro le quinte.
Sussidio unico e strumenti di potere
La coppia Boeri-Garibaldi colpisce ancora, presentando su LaVoce.info uno studio molto chiaro, leggibile anche dai non addetti ai lavori, sul costo del sussidio unico di disoccupazione. Un ragionamento pulito, basato solo sulla matematica, che smentisce sia Berlusconi sia Bersani.
Sconsolante la considerazione finale dei due autori: “[..] Non si dica che la riforma non è finanziariamente sostenibile. Semplicemente, sono altre le priorità di questo esecutivo. Vuole tenersi un sistema che è il migliore strumento di potere del mondo“.
Ancora più chiaramente: autorizzare spese straordinarie per mobilità e indennità di disoccupazione significa garantirsi voti politici in tempo di crisi. Al contrario ogni soluzioni di equità sociale toglierebbe alla politica il potere di stabilire privilegi.
DDL Ichino sulla contribuzione degli autonomi
In direzione opposta a quella dell’ex ministro del Lavoro Cesare Damiamo, ecco il testo del Disegno di Legge presentato da Pietro Ichino dal titolo “Riforma del sistema pensionistico per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata“. A una prima lettura appare più che ragionevole, proponendo una sistemazione di alcuni buchi neri della legislazione in materia di contribuzione complementare, totalizzazione e aliquote.