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Vasi comunicanti tra presente e futuro

Il candidato trovi le ragioni alla base del servizio giornalistico AGenerazione a perdere“, di Michele Buono e Piero Riccardi realizzato per REPORT, che descrive quale futuro non abbiano i giovani italiani, leggendo il documento B, “ISTAT – Rapporto annuale – La situazione del Paese nel 2010” (da pagina 105 in poi), che descrive la crescita senza freno di lavoro atipico, inattività, scoraggiamento, mancato impiego di figure sovraistruite, uso prevalente di politiche passive del lavoro, descrescita del valore generale del lavoro e della qualità dell’occupazione.

  A – Generazione a perdere   B – Rapporto ISTAT 2011  
  REPORT Generazione a perdere   Rapporto ISTAT 2011  

 

 


Azioni di lobby e (campagne video) per farsi pagare?

Soltanto in un paese come gli Usa i freelance potevano arrivare a fare video musicali come questo per sollecitare l’opinione pubblica durante il LobbyDay della Freelancers Union pensato dall’associazione più forte degli independent americani per farsi approvare The Freelancer Payment Protection Act. A parte la performace video (notare la striscia a scorrimento con i nomi dei freelance e dei pagamenti insoluti!), l’iniziativa politica complessiva – che cade sotto la sigla Unpaid Wage Action – è davvero grandiosa. Forza Freelancers Union! Se vuoi capirci qualcosa, segui anche l’hashtag #LobbyDay su Twitter.


Diversamente giovani

Hey tu, ci vai ogni tanto in biblioteca? Se non vi vai per studiare, beccati almeno le vignette dell’amico Arnald. Sono a Roma, alla biblioteca Guglielmo Marconi.

Diversamente Giovani


Mettersi di traverso

E’ uscito sul più recente numero di “Alfabeta2” (il n° 9) una parte del testo Vita da freelance concessa da autori ed editore alla testata di Nanni Balestini, Umberto Eco & Co. Sotto forma di articolo è stato ripubblicato online anche sul sito di Alfabeta2 con il titolo “Mettersi di traverso. Per una critica del biocapitalismo contemporaneo“.

Alfabeta2

Se vi interessa, lo riporto anche qui di seguito:

Mettersi di traverso. Per una critica del biocapitalismo contemporaneo
di Sergio Bologna e Dario Banfi

Tutti i sistemi totalizzanti tendono a ridurre l’umanità a un insieme di corpi senz’anima, senza personalità, il capitalismo per primo e il biocapitalismo quasi ci riesce (1). Il problema sta nel rifiuto di subire, di sottomettersi, è l’eterno problema della libertà dell’individuo, qui sta il senso del discorso sulla coalizione. Ma la libertà non è scindibile dalla conoscenza e pertanto l’affermazione che l’informatica ha creato una diversa epistemologia significa che ha modificato i parametri del processo conoscitivo liberandolo in parte dalla dipendenza dell’insegnamento, del lavaggio del cervello, e dalla dipendenza dei procacciatori/manipolatori d’informazioni, aprendo lo spazio a una, seppur parziale e in permanente tensione, autonomia dell’individuo. Parlando il linguaggio dei simboli ha ridotto lo scarto tra la parola e i suoi effetti, il gesto e i suoi riflessi. Ha abbassato la statura dell’autorità, le ha tolto il piedestallo, contribuendo in questo senso alla de-professionalizzazione.

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Mahlericordi

Gustav MahlerAi tempi del Liceo feci una cosa piuttosto strana, andai al Conservatorio di Milano a cercare lo spartito della prima sinfonia di Gustav Mahler, volevo imparare la musica a partire da un’opera che avevo praticamente memorizzato per intero all’orecchio.

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Ancora disponibile?

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi si è giocato un po’ di credibilità politica via Twitter con questa tornata di amministrative. E’ vero siamo al primo turno, ma la situazione si è profilata piuttosto chiaramente: i sistenitori del centrodestra calano. La fiducia nell’azione di governo delle realtà locali (e di riflesso di quella nazionale) ne risente. Ora la partita va portata fino in fondo: caro ministro è ancora disponibile a scommettere la sua poltrona con Bersani?

La scommessa di Sacconi


Ultima modifica: 2018-04-02T18:23:15+02:00 Autore: Dario Banfi