Un profilo informale

Da lungo tempo mi occupo di scrittura. Svolgo attività giornalistica come freelance e faccio il copy. Mi occupo di comunicazione, che significa (in prevalenza) mettere mano ai contenuti, oggi sempre di più online. E quando manca il “contenitore”… lo creo da zero! Ho imparato a costruire siti Web – compresi quelli di e-commerce – e prodotti editoriali di ogni genere.

Poi do consigli, ovvero offro consulenza di comunicazione alle imprese e ai professionisti che hanno bisogno di una mano per muoversi in un contesto sempre più complesso e che comprende Web, Social Media e altre diavolerie.

Lavoro da tempo in questo settore (dal 1996, sigh!) e ho visto cambiare tutto: strumenti, tecnologie, media, protagonisti… Per fortuna, sebbene sia basato sempre di più su strumenti e ambienti digitali, rimane un mestiere, tutto sommato, di tipo “artigianale“, ovvero tecnico ma guidato dalla conoscenza e dalla passione.

Mi piace quello che faccio. E lavoro da solo. O meglio, principalmente da solo. Qualche volta chiedo aiuto ad altri professionisti, freeelance e consulenti (come me) per completare la mia offerta. Con gli anni sono riuscito a ricavare anche uno spazio di lavoro, il mio studio, in cui ospitare clienti e collaboratori. Un traguardo davvero importante per me.

Che cosa faccio in concreto? Beh, molte cose diverse. Apparentemente. In sintesi: realizzo prodotti di comunicazione! Clienti ed editori mi affidano opere che porto avanti in autonomia: penso, costruisco, verifico e alla fine lascio tutto nelle mani dei miei committenti.

Sono partito scrivendo libri, articoli o servizi per editori diversi, in materia di tecnologie, mercato del lavoro e altro, ma negli ultimi 10 anni ho ampliato molto il mio parco prodotti, puntando sui siti Web e tutto quanto vi ruota attorno, dal marketing ai social.

C’è sempre stato molto Web nel mio lavoro. Per passione, soprattutto (questo sito in WordPress ne è soltanto un piccolo esempio), ma anche per necessità. Non ho mai smesso, tuttavia, di strizzare l’occhio a chi utilizza ancora l’inchiostro!

Giornalismo, scrittura, marketing, pubblicità: mi occupo di questo. Mi piacerebbe avere più un pubblico che dei clienti, ma non è sempre possibile. Ho imparato comunque a tenere sempre ben distinte le due attività e la mia firma.

Ho un blog personale – nato nel 2006! – sul quale decisi di scrivere soltanto in maniera tematica di lavoro e di tecnologia legata al lavoro. Chiuso e riaperto più volte, è stato per me una seconda palestra di scrittura, dove divertirmi e sperimentare.

Altro? Ho una Laurea in Filosofia teoretica, sono un estimatore folle di David Foster Wallace, Jacques Derrida e di alcune serie TV (“Dexter” e “MrRobot”). Mi piacciono i gialli della Lackberg e la musica pop inglese degli anni Novanta. Amo le gommose della Haribo e credo nei progetti con un forte impatto sociale, a partire dall’educazione e dalla scuola.

Collaboro con alcune community open-source e associazioni no profit: sto bene negli ambienti che pongono come regole il rispetto per la diversità, la collaborazione e le pari opportunità. Vorrei cambiare molto di questo mondo, ma ho anche altri difetti.

L’opera di cui vado più fiero? Certamente i miei figli, ma credo di essere bravo anche nel mio lavoro… Se volete verificare, chiedete ai miei clienti. E se volete sapere altro, contattatemi.

Dario Banfi

Ultima modifica: 2018-05-28T17:55:17+00:00 Autore: Dario Banfi