Tra i più mammoni d’Europa

Mentre in Europa si esce di casa mediamente a 21 anni, noi a quell’età iniziamo a ragionare sul da farsi.. (Nel grafico si rappresenta l’età media in cui si abbandona il nido familiare). Più pigri di noi ci sono soltanto gli abitanti di Malta. Un dato sconfortante: il 29% degli italiani non ha mai lasciato casa. Come trovare lavoro passando dal tinello alla cucina?

Chi lascia prima la famiglia in Europa?

[Fonte: Eurofond – Mobility in Europe, 2006]

Ricerca di lavoro, Internet al 26%

Ne parla oggi Serena Uccello sul Sole 24 Ore che riporta la periodica indagine (Cfr. anche l’analisi del 2005) di Metis sui canali per la ricerca di lavoro. Internet è a quota 26% tra le preferenze degli italiani, alla pari della carta stampata (!).

Non avevamo dubbi sul fatto che il Web aumentasse la propria “quota”, nonostante offra oggi decisamente ancora poco: lavori legati prevalentemente a profili a bassa qualifica e servizi decisamente poco funzionali. Oso leggere il dato in questo modo: aumenta la fiducia nel mezzo da parte di chi prende confidenza con Internet, ma non si tratta di una reale risposta al miglioramanto dei siti degli intermediari che continuano a lasciare perplessi soprattutto manager e alte professionalità. Chi non è d’accordo alzi la mano.

Rimane poi un mistero l’efficacia dei singoli canali. Nessuno osa pronunciarsi in merito. Metis included.

Bollino rosa, no grazie!

L’idea di dare un bollino rosa alle imprese che non discriminano le donne (in ambito retributivo o nei percorsi di carriera), come annunciato oggi da Cesare Damiano, non mi trova assolutamante d’accordo. La cultura d’impresa non si appiccica a un vetro.

Se sono veri questi dati presentati oggi dal Ministro (e sono certo che lo siano)..

  1. le donne, pur avendo in media un titolo di studio più elevato, ricoprono meno professioni prestigiose e svolgono professioni senza qualifica più degli uomini: una su cinque fa un lavoro che richiede una formazione inferiore a quella maturata;
  2. le retribuzioni delle donne sono significativamente inferiori a quelle dei colleghi uomini;
  3. la nascita di un figlio toglie più di una donna su dieci dal mondo del lavoro: il 40% delle donne che non lavora, lo fa per prendersi cura dei figli;
  4. il 35% delle donne inattive è scoraggiata dall’assenza di opportunità lavorative;
  5. soltanto l’1,2% delle donne arriva ad avere 40 anni di contributi, il 9% arriva a una contribuzione fra i 35 e i 40 anni e ben il 52% è al di sotto dei 20 anni di contribuzione.

..che cosa c’entrano Bollini e Libri Bianchi? Capisco l’approccio da ex Fiom, equilibrato e fatto di step condivisi, ma una sana doccia fredda al maschilismo dirigenziale forse sarebbe più utile. Il punto nevralgico non è soltanto quello alla base della piramide. C’è anche il vertice. Anche e soprattutto lì devono arrivare le donne perché si smuova l’intero sistema dei valori.

Suggerisco al Ministro: gli sgravi per le assunzioni di donne al Sud (o in ognidove) siano concessi soltanto alle imprese che hanno donne nei Cda aziendali..

Perché preferisco Dogbert…

Dilbert, Dogbert, Ratbert e Catbert

Ho sempre desiderato inserire citazioni dotte da Scott Adams nei miei articoli, ma non ho mai avuto occasione.

Il mio personaggio preferito da cui vorrei trarre ispirazione è Dogbert, non Dilbert (agli appassionati consiglio una sbirciatina al loro blog!!). A dire la verità ci sono anche Catbert e Ratbert (qui sopra): il primo solitamente svolge l’attività di direttore del personale pro tempore, mentre il secondo è uno stagista. Preferisco però il cane-consulente. Non saprei dire perché.. Me lo sono chiesto, ma non ne sono venuto a capo.. 

Mentre ci penso vi propongo – come dicono gli esperti – una breve job description..

  DILBERT DOGBERT
Inquadramento Dipendente (impiegato) Consulente
Mansioni Esecutive Direttive
Approccio al lavoro Passivo Propositivo con riserva
Competenze Ingegnere informatico Tuttofare, esperto di organizzazione aziendale e risorse umane
Carattere Bonario Cinico
Disponibilità al dialogo Elevata Scarsa
Prospettive di carriera Nessuna È già ai vertici, a fianco del capo
Intelligenza Funzionale Creativa
Capacità di team building Patetiche Eccellenti
Capacità di delega Inesistente Sistematica

Ingegneri e lavoro, appuntamento a Napoli

Si inizia presto sabato 2 dicembre. Ore 9:30 presso il CRIAI (Piazzale E. Fermi 1 Località Porto del Granatello a Portici, NA) si parla di ingegneri, mercato del lavoro in Campania, autonomia e carriere internazionali. L’iniziativa è di INGEGNA, l’Associazione degli Ingegneri napoletani.

Se volete dare una sbirciata ai contenuti, questa è la mia presentazione “Ingegneri, dal Lavoro autonomo alle carriere internazionali” (file .PDF – 2.5 MB).

Ci vediamo a Napoli.

Napoli, il sistema e gli Ingegneri

Oggi ho finalmente terminato il mio nuovo libro, passato con soli due giorni di ritardo all’editore. Mi posso dedicare all’intevento di sabato a Napoli. Parlerò di lavoro agli ingegneri dell’associazione INGEGNA. Trovate qui il menu del “buffet”. Al mio fianco la bravissima Loredana Oliva.

Devo essere sincero, sono contento di andare a Napoli. Ho accettato volentieri l’invito perché sono convinto che siano le associazioni che partono dal basso, dalla società civile a fare la differenza. Soltanto due settimane fa ero a Sorrento. Leggevo questo articolo pubblicato su Panorama Economy. Un pezzo “fuori baricentro”, diciamo così.

Articolo Panorama Economy 

A mio giudizio contiene almeno due sviste macroscopiche: a Napoli esiste sì un Sistema, è O’Sistema (e che tristezza viene quando si leggono giochi di parole sul Totocalcio..). Secondo: nessun Esercito della salvezza, venga pure dalla Città del Vaticano, può capire che cosa sta accadendo a Napoli meglio dei napoletani.

A me non pare, sfogliando rapidamente il sito di Ingegna, di trovare sfiducia e disillusione. Anzi. C’è una gran voglia di fare.