Lavorazioni professionali e opere uniche

Scrivere è un'attività tutto sommato ancora artigianale. Per questo mi ritengo - a torto o a ragione, non saprei - un moderno "artigiano della comunicazione" scritta e visuale, una disciplina che esprimo al meglio con le tecnologie digitali.

L'attività che svolgo prevede infatti un mix di competenze e conoscenze insieme intellettualiartigianali, teoriche ma anche tecnico-pratiche.

 

Prendendo a prestito le parole di Werner Sombart, usate per descrivere il mondo degli artigiani, sono "quel tipo di lavoratore a cui non manca nessuna delle condizioni necessarie alla produzione e allo smercio dei beni poiché riunisce tutte le qualità del produttore industriale e possiede gli strumenti necessari alla realizzazione. I suoi prodotti portano in sé un pezzo d'anima: sono la creazione di un uomo integrale per quanto limitato."

 

Ogni prodotto e opera che realizzo si può dire che sia unica nel suo genere. Sono edizioni limitate, perché costruite intorno a progetti unici, per singoli clienti o editori.

Non sono repliche, ma opere scritte e ideate per sfide ogni volta diverse.

Per questo motivo lavoro principalmente a progetto e su obiettivi. Non "a tempo" o semplicemente "per ruolo o funzione".

 

Gli strumenti e le motivazioni che mi spingono a operare come "artigiano della comunicazione"?

  • passione per il mio lavoro e una cultura per la qualità del lavoro;
  • accuratezza ossessiva per l'unicità, il dettaglio, l'originalità;
  • affezione per gli strumenti di lavoro: il linguaggio, le tecnologie digitali (e non solo per l'editoria elettronica) e le tecniche di publishing tradizionale;
  • la personalizzazione dei prodotti come valore d'uso. Un prodotto non è tale, per me, se non è adeguato al suo utilizzatore finale!